27 marzo 2023
Nell'ultimo periodo diversi intermediari hanno iniziato a consigliare ai propri clienti la sottoscrizione di fondi pensione, con l'obiettivo di salvaguardare il proprio tenore di vita durante l'età pensionabile. Obiettivo condivisibile (anche se non in tutti i casi), ma spesso (sempre) vengono proposti fondi pensione (PIP) dello stesso istituto. Ma sicuri si tratti della soluzione migliore? Dall'analisi del fondo pensione sottoscritto dal cliente in banca (linea blu) è evidente ad occhio nudo il minor rendimento ottenuto rispetto ad un altro fondo pensione presente sul mercato. Difatti quest'ultimo (linea rossa) ha ottenuto un rendimento del 47% negli ultimi 5 anni a fronte di un 19% del fondo posseduto dal cliente. Da dove deriva questa differenza? In primis dai costi dei due fondi, difatti quello del cliente ha costi molto più alti che logicamente diminuiscono il rendimento. L'altro aspetto è il comparto in quanto, nonostante in banca fosse stato presentato il fondo pensione come azionario, in realtà si trattava di un fondo bilanciato. Trattandosi di un cliente giovani, con molti anni davanti prima della pensione, risulta adeguata una maggiore esposizione alla componente azionaria per ottenere un risultato migliore al raggiungimento dell'età pensionabile. Ovviamente il comparto adatto non è uguale per tutti ma dipende dall'età, dalla propensione al rischio, dalla capacità di risparmio, dalla situazione fiscale... Risulta importante scegliere il fondo pensione adatto per non compromettere e migliorare il proprio futuro, anche alla luce del diritto di trasferire l'importo accumulato su un fondo pensione su un altro fondo pensione senza il pagamento di penali. Infine, ricorda che non è sempre consigliabile sottoscrivere un fondo pensione, che presenta importanti vantaggi fiscali, ma esistono anche soluzioni alternative sul mercato.